In principio furono i (non) ristori per l’alluvione. E poi le frasi francamente vergognose di Piantedosi, il balletto su chi doveva spendere i soldi e come, le lezioncine. Vennero quindi i “no” alla legge sugli affitti brevi, a quella sul fine vita e, storia di queste ore, al salario minimo negli appalti. Della serie: di riforme a Roma poche…ma di ricorsi e ripicche contro la Toscana (ma sarà sicuramente un caso che sia governata dal centrosinistra) quanti ne volete. Il tutto, mentre si omaggiano le Marche (altra purissima combinazione che sia guidata da Fratelli d’Italia e che sia parecchio indietro nei sondaggi) facendola rientrare nelle zone ad economia speciale.
Francamente, uno spettacolo triste. Verrebbe quasi da ridere se, parlando in riferimento alle leggi votate in Toscana e contrastate dal governo, non ci fosse da piangere vista la serietà degli argomenti. Del resto, dopo ormai tre anni di governo, diventa oggettivamente difficile stupirsi. Semmai, tutto questo potrebbe e dovrebbe funzionare da spunto e stimolo per l’intera opposizione. Sono questi, insieme alla sanità, alla scuola ecc, i temi su cui si dovrebbe battere senza sosta e non, come accade puntualmente, lasciarsi trasportare sul terreno (giustizia, Almasri, migranti…) delle facili e inutili polemiche scelto da chi sta guidando il Paese. Armi di distrazioni di massa e ami a cui, puntualmente, tutti abboccano.
P.s: ma davvero Schlein sta ancora aspettando il permesso di Conte per confermare la candidatura di Giani? Davvero, l’intero popolo riformista e progressista della Toscana, deve stare appeso al voto online degli iscritti al M5S. Per cosa? Il 3/4%? E poi? Quando si dovrà decidere su aeroporto e compagnia? Se la segretaria Pd ha un briciolo di dignità…che sbatta la porta e li lasci fuori…
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