Un tempo spazio verde vissuto da famiglie e bambini, oggi il tratto del Lungarno Santa Rosa è diventato simbolo di degrado urbano. A raccontarlo non sono solo i residenti, ma anche i social network, dove negli ultimi mesi si moltiplicano segnalazioni, fotografie e denunce.
L’ultima descrive un’area giochi “circondata da transenne da mesi, con strutture devastate e altalene instabili segnalate da oltre un anno”. Una fotografia che si ripete: sporcizia diffusa, bivacchi improvvisati e perfino presunti episodi di spaccio nelle ore diurne.
Ma non si tratta di un caso isolato. Da tempo il parco è al centro di un flusso continuo di segnalazioni che raccontano un lento ma costante deterioramento. Secondo diverse testimonianze, l’area giochi risulta spesso inutilizzabile, mentre il resto del giardino è occupato da rifiuti, giacigli di fortuna e situazioni di marginalità sociale.
Le voci dal quartiere
“Portavo qui mio figlio ogni pomeriggio, ora non ci vengo più”, racconta Lucia, madre di due bambini. “Devo controllare sempre dove mettono i piedi, tra vetri e siringhe”. Una paura concreta, condivisa da molti genitori.
C’è poi chi il parco lo vive quotidianamente: “La mattina trovi coperte, resti di bivacchi, a volte anche materiale pericoloso”, spiega Marco, pensionato della zona. “È triste, perché questo posto aveva un’anima”.
“Va restituito ai cittadini”, è l’appello che rimbalza tra articoli, social e testimonianze. Perché oggi, lungo l’Arno, a Santa Rosa, il problema non è solo il degrado. È l’assenza di una risposta percepita come concreta.
E il rischio, sempre più reale, è che quel giardino resti solo un ricordo.
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