“Se io sbaglio qualcosa, dopo cinque minuti ho i vigili sotto casa” dice amaramente un residente

Da oltre un anno, una situazione di degrado urbano sta generando crescente preoccupazione tra i residenti di una zona situata tra il Parco del Mensola e l’area militare sportiva visibile dalla strada, non lontano da via della Torre. In questa zona, un gruppo di persone – identificate come raccoglitori di metalli e cavi elettrici, noti anche come "rondi" – ha dato vita a un accampamento abusivo che, secondo i cittadini, esiste ormai da troppo tempo senza alcun tipo di intervento risolutivo da parte delle autorità.

L’area, già in passato teatro di occupazioni, è vicina al cosiddetto “deposito carburante" (presumibilmente un vecchio magazzino dismesso), lo stesso che solo dopo anni è stato sgomberato e parzialmente riqualificato grazie a un intervento del Ministero. Il cartello dei lavori è ancora appeso, testimonianza di una bonifica avviata ma non pienamente conclusa.

Oggi, però, l’attenzione si concentra su un altro punto poco distante: un nuovo insediamento abusivo nascosto all’interno di un boschetto, tra il parco e la struttura militare. I residenti raccontano che, inizialmente, era possibile vedere chiaramente l’interno dell’accampamento e l’accumulo di rifiuti; ora invece l’area è stata circondata da teli e strutture di fortuna, al punto da sembrare un campeggio autorizzato. Una mimetizzazione che rende ancora più difficile capire cosa accada realmente al suo interno.

Le preoccupazioni maggiori riguardano le condizioni igienico-sanitarie e ambientali. “Stanno bruciando qualsiasi cosa – plastica, cavi, ferro – per recuperare metalli”, afferma un residente. Un'attività che non solo produce fumi tossici, ma potrebbe anche inquinare la falda acquifera sottostante, considerando la vicinanza alla vegetazione e alla zona umida del parco.

A peggiorare ulteriormente il quadro, si aggiunge la presenza di spacciatori segnalati all’interno del parco del Mensola, rendendo insicura una zona che avrebbe invece tutte le potenzialità per essere un luogo di svago e natura per famiglie, sportivi e cittadini.

“Se io sbaglio qualcosa, dopo cinque minuti ho i vigili sotto casa – dice amaramente un residente – mentre lì continua tutto come se nulla fosse”. Un sentimento diffuso di impotenza e frustrazione, che chiede risposte concrete, non solo sul piano della legalità, ma anche su quello della salute pubblica e del rispetto degli spazi comuni.

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