In piazza Vittorio Veneto, uno dei principali snodi di sosta a ridosso del centro storico, la presenza dei parcheggiatori abusivi è ormai una realtà quotidiana e tollerata. Un fenomeno che, secondo residenti e automobilisti, va avanti da anni sotto gli occhi di tutti, trasformando un’area pubblica in un territorio di sopraffazione e insicurezza.
Ogni giorno uomini stazionano tra le auto, indicano posti liberi, chiedono denaro in modo insistente e, in alcuni casi, con atteggiamenti intimidatori. Non si tratta di un semplice “aiuto” alla sosta, ma di una vera e propria richiesta forzata, che molti cittadini pagano per paura di ritorsioni sul proprio veicolo.
“Se non dai qualcosa, quando torni trovi l’auto rigata o con gli specchietti rotti. Non è una scelta, è una costrizione”, racconta Marco, che parcheggia in zona per lavoro.
A preoccupare è anche il senso di abbandono percepito dai cittadini, che denunciano una totale assenza di controlli.
“Li vediamo tutti i giorni, sempre gli stessi. Possibile che nessuno intervenga?”, si chiede Laura, residente nel quartiere. “Questa piazza è diventata terra di nessuno.”
Il problema non è solo economico, ma anche sociale e di sicurezza. Famiglie, anziani e turisti si trovano a dover gestire situazioni di disagio che nulla hanno a che fare con una città che si definisce civile e accogliente.
“Firenze non può permettersi questo degrado, soprattutto in una zona così centrale”, aggiunge Paolo, pensionato. “Paghiamo le tasse e poi dobbiamo pagare anche per parcheggiare illegalmente.”
I cittadini chiedono interventi concreti e costanti, non blitz occasionali: presenza fissa della polizia municipale, controlli sistematici e una strategia che restituisca legalità agli spazi pubblici.
La domanda resta aperta: quanto ancora dovrà durare questa situazione prima che qualcuno si assuma la responsabilità di intervenire?
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