Dev'essere una specie di riflesso condizionato o, più probabilmente, una strana forma di dipendenza. Capita così che di tanto in tanto, e preferibilmente con l''avvicinarsi di una qualsiasi scadenza elettorale, torni di moda la questione stadio. Del resto si va avanti così da 30, 40, 50 o forse 60 anni e sarebbe brutto, in effetti, arrivare alla Regionale senza discutere un po' di quanto succede al Franchi. Premessa: per chi scrive la soluzione migliore era costruire un impianto nuovo. Che fosse buttando giù l'attuale impianto (potete insistere finché volete, ma non mi convincerete mai che fosse di qualsivoglia interesse/importanza culturale) o che venisse tirato su in un'altra area e, nello specifico, a Campi Bisenzio. Detto questo però, considerando che ormai è impossibile tornare indietro, non si può che sperare che il restyling venga il meglio possibile e che sia completato nel minor tempo possibile.
E così veniamo alle polemiche di queste ore. E' stato il consigliere della Lista Schimdt Massimo Sabatini, convocando una specie di conferenza stampa davanti alla Curva Fiesole, a riaccenderla. “Era stato promesso alla città di correre sui lavori. C'era da fare un grosso intervento (una curva nuova) e piccoli ritocchi (tribuna e torre). Sono stati fatti solo i ritocchi, oltretutto neppur finiti. La curva era rasoterra, tutt'ora è rasoterra”, il suo pensiero. E poi ancora. “La variante è stata annunciata il 3 di dicembre del 2024, è stata discussa a marzo 2025 e approvata il 27 di giugno ma oggi, 27 agosto, non c'è ancora il cronoprogramma. Questo è il nocciolo del problema: l'assenza del cronoprogramma” commenta il consigliere, che conclude “Quando finirà? L'amministrazione Funaro ce lo deve dire. Con i fatti, non con le chiacchiere”.
Ovvia, quasi immediata, la replica. “Comprendiamo che la campagna elettorale alle porte spinga molti a cercare visibilità, il consigliere Sabatini però ne approfitta un po’ troppo. Parte dallo stadio per mescolare vicende che non c’entrano nulla. I lavori in corso su Curva, Tribuna e Maratona sono interventi di restauro importanti e complessi, derubricarli a ritocchi vuol dire fare la solita polemica sterile che non serve alla città. La riqualificazione del Franchi è un’operazione su cui c’è la massima attenzione da parte dell’amministrazione”.
Rispettata la par condicio e riportate entrambe le versioni, resta una domanda: chi ha ragione? E soprattutto: a che punto siamo con i lavori, con i colloqui con la Fiorentina, qual è il nuovo (preciso) crono programma, quali le spese? Punti interrogativi ai quali sarebbe giusto dare risposte precise e, se possibile, farlo alla svelta. Tutto questo comunque, ci offre lo spunto per una semplice proposta. Perché, nei limiti ovviamente delle condizioni di sicurezza e di quanto i cantieri lo permettano, non si organizzano (a scadenza fissa, ipotizziamo ogni due o tre mesi) visite guidate aperte alla stampa grazie alle quali tutti possano farsi un'idea oggettiva, precisa e non condizionata da ideologie o posizioni politiche, su quale sia lo stato dell'arte? In fondo, sarebbe il modo migliore per mettere a tacere polemiche e speculazioni. Trasparenza e chiarezza. Alla fine, quando si lavora sul serio e con onestà, sono sempre queste le parole chiave.
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