Bottiglie, rifiuti e degrado ogni domenica mattina: cittadini e residenti denunciano l’abbandono di uno dei luoghi simbolo di Firenze

Piazza Santa Croce è uno dei simboli più amati della città: la maestosa Basilica, la statua di Dante e l’ampio sagrato attirano ogni anno milioni di visitatori. Ma dietro questa cartolina rinascimentale si cela un problema crescente e ormai insostenibile: la scalinata della basilica è costantemente lasciata in balia di sporcizia, rifiuti e comportamenti incivili, soprattutto dopo le notti di movida del sabato.

Secondo numerosi residenti e cittadini che frequentano il centro storico, ciò che si presenta all’alba è uno spettacolo ben lontano dalla dignità che un sito UNESCO merita: bottiglie di vetro sparse, bicchieri di plastica, cartacce, vomito e odori sgradevoli tra i gradini e ai piedi della chiesa. La situazione si ripete senza cambiamenti visibili da mesi e alimenta rabbia tra chi vive o lavora nella zona.

«Ormai tutte le mattine passo di qui per andare a lavoro e non è raro vedere rifiuti ovunque, gente che urina tra i gradini e bottiglie rotte», racconta una commerciante di Piazza Santa Croce. «È una vergogna vedere la nostra città trattata così».

La movida come causa di degrado

La movida del sabato sera, un fenomeno diffuso in molte aree del centro storico, ha trasformato il sagrato e la scalinata in un punto di ritrovo notturno per gruppi di giovani – spesso turisti, ma non solo – che stazionano fino a tarda notte, consumando alcol e lasciando dietro di sé uno scempio di sporcizia.

Non è un caso isolato: già in passato articoli dell’ordinanza comunale ricordavano come i sagrati e le scalinate delle chiese – tra cui Santa Croce – siano spesso teatro di bivacchi, consumo di bevande e abbandono di rifiuti, tanto da richiedere provvedimenti specifici contro comportamenti contrari al decoro urbano. 

Un residente del quartiere che preferisce restare anonimo afferma: «Non dormiamo la notte perché qui sotto la basilica si urla, si litiga, spesso è pieno di ubriachi. Poi al mattino i gradini sembrano un deposito di spazzatura».

Non solo sporcizia: insicurezza e malcostume

Non si tratta solo di immondizia: negli ultimi mesi testate locali hanno già documentato scene di risse, venditori abusivi di alcol e schiamazzi incessanti sul sagrato e lungo le scale, con residenti che hanno dovuto chiedere l’intervento delle autorità più volte. 

Un giovane universitario che frequenta la movida in centro dice: «Capisco che sia un punto di ritrovo, ma non si può lasciare tutto così. È brutto vedere i gradini della basilica pieni di immondizia alle 8 del mattino».

Le istituzioni e la risposta (o la sua assenza)

Nonostante il Comune di Firenze abbia adottato in passato ordinanze volte a vietare stazionamenti e consumazioni sui sagrati dei monumenti più importanti, molte di queste misure sembrano restare sulla carta, con controlli insufficienti soprattutto nelle ore più tarde.

«Servono interventi concreti, non solo ordinanze – afferma un membro di un comitato di cittadini – perché altrimenti la situazione continuerà a deteriorarsi, e a rimetterci sarà l’immagine di Firenze stessa».

Una chiamata all’azione

L’appello unanime di residenti, lavoratori e visitatori è chiaro: pulizie più frequenti, controllo delle forze dell’ordine nelle ore notturne e sanzioni reali per chi abbandona rifiuti o si comporta in modo incivile. «Questa scalinata è patrimonio di tutti – conclude una turista che stava visitando la città – ma oggi sembra solo un soprammobile trascurato».

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