È il primo portiere della Fiorentina ad aver giocato in Nazionale. Luigi Griffanti, nato a Turbigo in provincia di Milano il 20 aprile 1917 e scomparso a Firenze, sua città d'adozione, il 2 maggio 2006 a ottantanove anni, veste la maglia azzurra in due partite.
Siamo nel 1942, durante la seconda guerra mondiale, e l'Italia può affrontare solo formazioni di paesi a lei non ostili. Così vengono organizzate due gare amichevoli con la Croazia a Genova il 5 aprile, il giorno dell'esordio di Griffanti in Nazionale, e due settimane più tardi, il 19, con la Spagna a Milano. L'Italia vince entrambi gli incontri per 4-0 e quindi il portiere viola rimane imbattuto. Il prosieguo della guerra lo penalizza e gli impedisce di vestire ancora la maglia azzurra.
Con lui inizia la tradizione dei grandi portieri della Fiorentina.
Luigi è bravo tra i pali ma anche nelle uscite, caratteristica questa insolita nei numeri uno dell'epoca che giocano per lo più intorno alla linea di porta. È un portiere moderno e i tifosi viola apprezzano il suo stile.
Griffanti arriva a Firenze a ventun anni nell'estate del 1938. La Fiorentina, appena retrocessa in serie B, lo acquista dal Vigevano che milita nella serie cadetta. Il portiere lombardo, nella sua prima stagione in riva all'Arno, ottiene subito la promozione in serie A.
L'esordio in maglia viola avviene al Berta, l'attuale Franchi, il 18 settembre 1938 nell'incontro con il Casale vinto dalla Fiorentina per 3-0. Luigi tiene la porta inviolata in 13 delle 33 partite disputate nel torneo di serie B.
Debutta un anno dopo in serie A al Berta il 17 settembre 1939 nella sfida con il Genova 1893, l'attuale Genoa, finita 1-1. È un campionato difficile e di grande sofferenza per la Fiorentina che si salva solo per la miglior differenza reti.
Le soddisfazioni arrivano però in Coppa Italia. La squadra viola elimina tra le altre il Milano (l'attuale Milan), la Lazio e la Juve classificatasi terza in campionato e sconfitta per 3-0. Il 16 giugno 1940, sei giorni dopo l'ingresso dell'Italia in guerra, la Fiorentina batte in finale 1-0 al Berta proprio il Genova 1893, la formazione contro la quale Luigi esordisce in serie A, e si aggiudica il trofeo.
La squadra viola, sullo slancio del successo in Coppa Italia, fa bene anche nel campionato successivo (1940/41) quando si classifica al terzo posto alla pari con il Milano. Per un paio di giornate all'inizio la Fiorentina è anche da sola in testa alla classifica. Griffanti è tra l'altro in campo il 19 gennaio 1941 quando i viola vincono per la prima volta in campionato con la Juve a Torino, battendola per 3-2.
Conosco Luigi quando sono alle medie, a metà degli anni sessanta del secolo scorso. Gestisce insieme a un suo ex compagno di squadra in maglia viola, il difensore Menotti Avanzolini, un bar a Firenze in via Cavour accanto al cinema Modernissimo nei cui locali adesso, dopo enormi cambiamenti strutturali, c'è il Teatro della Compagnia. Il bar si chiama Bar Scudetto. E nell'insegna sotto il nome ci sono due bandierine: quella viola e quella tricolore, ovvero il simbolo dello scudetto.
Mi porta per la prima volta in quel bar il mio papà. Mentre io scelgo una pasta mi dice che i due signori al di là del bancone sono due ex giocatori della Fiorentina. Rimango estasiato, quasi senza parole. Ma mentre torniamo a casa mi faccio raccontare da mio padre la storia di Griffanti e Avanzolini. Per diverso tempo il Bar Scudetto diventa una mia meta quando vado in centro. Con la scusa di una pasta, di una bibita o di una partita a flipper scambio, soprattutto con Luigi, una battuta sulla Fiorentina del presente o del periodo in cui giocava.
Sono sei le stagioni in cui veste la maglia viola, dal 1938/39 al 1945/46, disputando 168 partite, tra le più belle delle quali c'è quella che regala alla Fiorentina la prima Coppa Italia della sua storia. In quella finale vittoriosa con il Genova 1893 Griffanti è grande protagonista. Nel secondo tempo, con i viola in vantaggio per 1-0, compie tre parate difficili per salvare il risultato e conquistare il trofeo che in un pomeriggio di giugno regala per qualche ora un pò di gioia ai tifosi della Fiorentina nonostante la guerra.
Siamo nel 1942, durante la seconda guerra mondiale, e l'Italia può affrontare solo formazioni di paesi a lei non ostili. Così vengono organizzate due gare amichevoli con la Croazia a Genova il 5 aprile, il giorno dell'esordio di Griffanti in Nazionale, e due settimane più tardi, il 19, con la Spagna a Milano. L'Italia vince entrambi gli incontri per 4-0 e quindi il portiere viola rimane imbattuto. Il prosieguo della guerra lo penalizza e gli impedisce di vestire ancora la maglia azzurra.
Con lui inizia la tradizione dei grandi portieri della Fiorentina.
Luigi è bravo tra i pali ma anche nelle uscite, caratteristica questa insolita nei numeri uno dell'epoca che giocano per lo più intorno alla linea di porta. È un portiere moderno e i tifosi viola apprezzano il suo stile.
Griffanti arriva a Firenze a ventun anni nell'estate del 1938. La Fiorentina, appena retrocessa in serie B, lo acquista dal Vigevano che milita nella serie cadetta. Il portiere lombardo, nella sua prima stagione in riva all'Arno, ottiene subito la promozione in serie A.
L'esordio in maglia viola avviene al Berta, l'attuale Franchi, il 18 settembre 1938 nell'incontro con il Casale vinto dalla Fiorentina per 3-0. Luigi tiene la porta inviolata in 13 delle 33 partite disputate nel torneo di serie B.
Debutta un anno dopo in serie A al Berta il 17 settembre 1939 nella sfida con il Genova 1893, l'attuale Genoa, finita 1-1. È un campionato difficile e di grande sofferenza per la Fiorentina che si salva solo per la miglior differenza reti.
Le soddisfazioni arrivano però in Coppa Italia. La squadra viola elimina tra le altre il Milano (l'attuale Milan), la Lazio e la Juve classificatasi terza in campionato e sconfitta per 3-0. Il 16 giugno 1940, sei giorni dopo l'ingresso dell'Italia in guerra, la Fiorentina batte in finale 1-0 al Berta proprio il Genova 1893, la formazione contro la quale Luigi esordisce in serie A, e si aggiudica il trofeo.
La squadra viola, sullo slancio del successo in Coppa Italia, fa bene anche nel campionato successivo (1940/41) quando si classifica al terzo posto alla pari con il Milano. Per un paio di giornate all'inizio la Fiorentina è anche da sola in testa alla classifica. Griffanti è tra l'altro in campo il 19 gennaio 1941 quando i viola vincono per la prima volta in campionato con la Juve a Torino, battendola per 3-2.
Conosco Luigi quando sono alle medie, a metà degli anni sessanta del secolo scorso. Gestisce insieme a un suo ex compagno di squadra in maglia viola, il difensore Menotti Avanzolini, un bar a Firenze in via Cavour accanto al cinema Modernissimo nei cui locali adesso, dopo enormi cambiamenti strutturali, c'è il Teatro della Compagnia. Il bar si chiama Bar Scudetto. E nell'insegna sotto il nome ci sono due bandierine: quella viola e quella tricolore, ovvero il simbolo dello scudetto.
Mi porta per la prima volta in quel bar il mio papà. Mentre io scelgo una pasta mi dice che i due signori al di là del bancone sono due ex giocatori della Fiorentina. Rimango estasiato, quasi senza parole. Ma mentre torniamo a casa mi faccio raccontare da mio padre la storia di Griffanti e Avanzolini. Per diverso tempo il Bar Scudetto diventa una mia meta quando vado in centro. Con la scusa di una pasta, di una bibita o di una partita a flipper scambio, soprattutto con Luigi, una battuta sulla Fiorentina del presente o del periodo in cui giocava.
Sono sei le stagioni in cui veste la maglia viola, dal 1938/39 al 1945/46, disputando 168 partite, tra le più belle delle quali c'è quella che regala alla Fiorentina la prima Coppa Italia della sua storia. In quella finale vittoriosa con il Genova 1893 Griffanti è grande protagonista. Nel secondo tempo, con i viola in vantaggio per 1-0, compie tre parate difficili per salvare il risultato e conquistare il trofeo che in un pomeriggio di giugno regala per qualche ora un pò di gioia ai tifosi della Fiorentina nonostante la guerra.
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