Un corridoio angusto, pareti ricoperte da graffiti e scritte di ogni tipo, luci fioche e un odore stagnante che accompagna i pochi passanti. Le immagini del sottopasso pedonale della stazione Statuto, a Firenze, raccontano meglio di qualunque parola la situazione di degrado che da anni si trascina senza soluzione.
L’accesso, già poco visibile dall’esterno, conduce a una scalinata sporca e mal illuminata che scende verso un tunnel ormai divenuto simbolo dell’abbandono urbano. Le pareti, un tempo rivestite da piastrelle chiare, sono oggi coperte da strati sovrapposti di tag, scritte e disegni che si confondono in un caos cromatico. L’illuminazione al neon, debole e intermittente, contribuisce a rendere l’atmosfera ancora più cupa e insicura.
“Non ci passo mai dopo le sette di sera — racconta Lucia, residente in zona —, è buio, sporco e ci si sente osservati. Più di una volta ho visto gruppetti di ragazzi che si radunano lì a bere o a fumare.” Un’altra cittadina, Giulia, aggiunge: “C’è chi parla di spaccio e piccoli furti, e non mi sorprende. È un punto perfetto per chi vuole nascondersi: nessuna telecamera, nessun controllo”.
Il sottopasso, che collega due aree trafficate del quartiere Statuto, è diventato negli ultimi tempi anche ritrovo di babygang e piccoli vandali. Le segnalazioni dei residenti si moltiplicano, ma finora nessun intervento concreto è stato messo in atto. “Abbiamo scritto più volte al Comune e alla Polizia Municipale — spiega Roberto, commerciante — ma nessuno è mai venuto a fare una pulizia seria o a sistemare le luci. Firenze non può permettersi angoli così degradati, specie a due passi dal centro”.
Le foto scattate recentemente mostrano chiaramente il livello di abbandono: muri completamente ricoperti da scritte, rifiuti agli angoli, scale deteriorate. Di notte, l’unica illuminazione proviene dai deboli neon al soffitto, spesso guasti o coperti da sporcizia. Una condizione che alimenta la percezione di pericolo e scoraggia il passaggio pedonale, spingendo molti a fare lunghi giri per evitare il tunnel.
Il sottopasso Statuto, pensato come un punto di collegamento sicuro per i cittadini, si è trasformato in un simbolo del disinteresse e della mancanza di manutenzione. E mentre le segnalazioni aumentano, cresce anche la richiesta di un intervento urgente: pulizia straordinaria, videosorveglianza, nuova illuminazione e pattugliamenti serali.
“Non chiediamo miracoli — conclude Lucia —, ma solo di poter camminare senza paura nella nostra città.”
L’accesso, già poco visibile dall’esterno, conduce a una scalinata sporca e mal illuminata che scende verso un tunnel ormai divenuto simbolo dell’abbandono urbano. Le pareti, un tempo rivestite da piastrelle chiare, sono oggi coperte da strati sovrapposti di tag, scritte e disegni che si confondono in un caos cromatico. L’illuminazione al neon, debole e intermittente, contribuisce a rendere l’atmosfera ancora più cupa e insicura.
“Non ci passo mai dopo le sette di sera — racconta Lucia, residente in zona —, è buio, sporco e ci si sente osservati. Più di una volta ho visto gruppetti di ragazzi che si radunano lì a bere o a fumare.” Un’altra cittadina, Giulia, aggiunge: “C’è chi parla di spaccio e piccoli furti, e non mi sorprende. È un punto perfetto per chi vuole nascondersi: nessuna telecamera, nessun controllo”.
Il sottopasso, che collega due aree trafficate del quartiere Statuto, è diventato negli ultimi tempi anche ritrovo di babygang e piccoli vandali. Le segnalazioni dei residenti si moltiplicano, ma finora nessun intervento concreto è stato messo in atto. “Abbiamo scritto più volte al Comune e alla Polizia Municipale — spiega Roberto, commerciante — ma nessuno è mai venuto a fare una pulizia seria o a sistemare le luci. Firenze non può permettersi angoli così degradati, specie a due passi dal centro”.
Le foto scattate recentemente mostrano chiaramente il livello di abbandono: muri completamente ricoperti da scritte, rifiuti agli angoli, scale deteriorate. Di notte, l’unica illuminazione proviene dai deboli neon al soffitto, spesso guasti o coperti da sporcizia. Una condizione che alimenta la percezione di pericolo e scoraggia il passaggio pedonale, spingendo molti a fare lunghi giri per evitare il tunnel.
Il sottopasso Statuto, pensato come un punto di collegamento sicuro per i cittadini, si è trasformato in un simbolo del disinteresse e della mancanza di manutenzione. E mentre le segnalazioni aumentano, cresce anche la richiesta di un intervento urgente: pulizia straordinaria, videosorveglianza, nuova illuminazione e pattugliamenti serali.
“Non chiediamo miracoli — conclude Lucia —, ma solo di poter camminare senza paura nella nostra città.”
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