Il Comitato Cittadini Attivi denuncia una scia di colpi e il silenzio delle istituzioni

Nel quartiere di San Jacopino il copione si ripete, notte dopo notte. Vetrine infrante, auto danneggiate, serrande piegate come carta stagnola. Il tutto mentre — come denuncia il Comitato Cittadini Attivi di San Jacopino — cala un “silenzio tombale” da parte delle istituzioni.

L’ultima segnalazione del Comitato parla chiaro: il trend delle spaccate è in aumento e colpisce a macchia di leopardo. Via Ponte alle Mosse, via Landini, via Pier Luigi da Palestrina, via Ponchielli, via Cassia. Un elenco che cresce, giorno dopo giorno, e che racconta una situazione diventata ormai strutturale.

«Tanto a loro mica gli spaccano la macchina», scrive amaramente il Comitato nel post di denuncia, sottolineando la distanza percepita tra chi subisce i danni e chi dovrebbe prevenirli. Un sentimento condiviso da molti residenti, sempre più esasperati.

«Abito qui da vent’anni e non avevo mai visto una cosa del genere», racconta Marco, residente in via Ponte alle Mosse. «Ormai la sera parcheggi e vai a letto con l’ansia. La mattina dopo è una lotteria: finestrino intero o spaccato?».

Stessa musica anche per i commercianti. Lucia, che vive e lavora nella zona di via Landini, parla di rassegnazione: «Non fai nemmeno in tempo a riparare che succede di nuovo. Denunce, assicurazioni, tempo perso. E intanto chi rompe se ne va indisturbato».

Il Comitato Cittadini Attivi di San Jacopino chiede risposte concrete: più controlli, prevenzione reale, presenza sul territorio. Perché la sensazione diffusa è che il problema sia noto, segnalato, documentato — ma lasciato scivolare via.

Nel frattempo, a San Jacopino, il rumore più riconoscibile non è quello del traffico, ma quello del vetro che va in frantumi. E la pazienza, quella, è già finita da un pezzo.
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