In attesa del nuovo crono programma, ricordiamo a tutti che nessuno in questa vicenda può dirsi “innocente”

Dario Nardella: “Ora ho altro di cui occuparmi”. Fosse solo per questa risposta, francamente irritante e non all’altezza di un uomo politico che voglia avere un qualche spessore, merita di essere messo in cima alla lista. Per il resto gli va sicuramente riconosciuto di aver fatto di tutto per trovare una soluzione ma proprio per questo, per il voler lasciare per forza (contro tutto e tutti) un progetto fatto e finito, ha lanciato Firenze in una partita per la quale non era attrezzata per “vincere”. Non si parte con un progetto se non si hanno certezze (vere) almeno, e dico almeno, sui fondi che si hanno a disposizione.

La Fiorentina: in questa vicenda è sempre andato di moda il tiro al piccione (leggasi Comune) ma la società è come minimo corresponsabile. Bisogna tornare all’inizio di questa vicenda, all’alzare l’asticella delle richieste/pretese ogni volta che arrivava una concessione. Sull’area Mercafir si può dire quello che si vuole, per esempio, ma la valutazione dei costi del terreno è stata fatta da terzi ma in quel momento andava di moda il “tutti complottano contro di noi”. Semplicemente, e legittimamente, si è ritenuto che il prezzo fosse troppo alto. E poi Campi, e il tempo perso dietro a un terreno sul quale uno stadio nuovo (senza contare strade, autostrade, svincoli, viabilità) sarebbe probabilmente affondato al primo acquazzone. Sui ritardi poi, è inutile far le anime candide. Si è giustamente (da un lato) voluto restare a giocare al Franchi col cantiere aperto e si sapeva (benissimo) cosa avrebbe voluto dire. 

La soprintendenza: sono ancora in attesa di trovar posto nell’infinita coda di prenotazioni per ammirare la torre di maratona, le scale elicoidali, le colonne della tribuna…..Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere…

Fondazione Nervi e associazioni varie: ricorsi, controricorsi, appelli, raccolta firme, fantomatici studi. Tutto il concentrato del “no” a tutto che rappresenta il vero freno e il vero problema di una certa area teoricamente progressista e di chi avrebbe davvero a cuore un futuro verde, sostenibile…eccetera eccetera eccetera..

Fossi e Campi: Vedi sopra, alla voce Fiorentina. Settimane e mesi ad assecondare l’irrealizzabile idea di Commisso salvo poi far improvvisamente e “misteriosamente” marcia indietro. Quando si dice far politica per il bene comune e non pensando alla propria carriera……e chi vuol intendere intenda. 

Il Governo di Roma: prima si, poi no, poi forse, poi “un giorno diremo tutto”. Dall’ok e i “favori” di Franceschini (stesso partito di chi guida il Comune) alle palesi e continue remate controcorrente del nuovo Esecutivo: fondo fatti sparire (i famosi 55 milioni), battute, trattamenti diversi rispetto ad altri (vedi Venezia)…purtroppo…lo stadio…da questo punto di vista è solo uno (il meno importante) di tanti esempi.

I tifosi: sono quelli che più pagano per questa situazione. Non c’è dubbio. Una parte della tifoseria però ha sempre e solo guardato e sparato in una sola direzione. Quella, tanto per esser chiari, che gli suggeriva/indicava il direttore generale di turno in casa Fiorentina. Avessero messo un po’ di sana pressione anche il club invece, forse, la storia sarebbe andata diversamente. 

Ci fermiamo qua, per carità di patria…sperando che d’ora in poi prevalga la chiarezza (cara Sindaca Funaro, arriva sto crono programma?) e soprattutto la reciproca collaborazione. 

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