C’è quello che si è trasferito in Parlamento con la residenza su X (il fu Twitter) o quella che è volata a Bruxelles e che, a tempo perso, se la prende con processioni cattoliche scambiandole per ritrovi/cortei islamici. E poi c’è Alessandro Tomasi. Uno che, se mai ce ne fosse stato bisogno (e non ce n’era) ha dimostrato una volta di più di appartenere ad un’altra galassia rispetto ai suoi (non) illustri predecessori.
Il riferimento è alla notizia arrivata qualche giorno fa, e che segna una novità incredibilmente incredibile (mi si perdoni l’orrendo gioco di parole, ma rende l’idea) rispetto a quanto accade di solito. Sconfitto alle recenti Regionali infatti, l’ormai ex Sindaco di Pistoia e candidato per il centrodestra ha deciso di rispondere “presente” rispetto al compito che gli hanno assegnato gli elettori: fare opposizione a Eugenio Giani. Niente viaggi premio (non si sa per cosa) in Europa, nessuna (per ora) candidatura romana o chissà che incarico. Semplicemente, Tomasi, ha scelto la coerenza rispetto all’impegno che si era preso.
Lo avevamo già detto, e questa notizia non fa altro che rafforzare la convinzione che stavolta da quelle parti (il cdx) abbiamo davvero sprecato un’enorme occasione per cercare di rovesciare il governo vita natural durante della sinistra in Toscana. Perché Tomasi è serio, preparato, affascinante per una larga parte di elettorato (sempre che Vannacci, Vannaccini o estremisti vari gli stiano alla larga), capace di amministrare. Certo, avrebbe avuto/ha/avrà bisogno di un sostegno serio. Lo ottenesse, e se in questi anni trovasse aiuto nel coltivare l’alternativa, allora al prossimo appuntamento potrebbe davvero presentarsi con qualche (seria) possibilità di vittoria. Anche perché, dall’altra parte, si annunciano anni di governo e coesistenza tra alleati complicati. Parecchio complicati.
Intanto però, un bravo ad Alessandro Tomasi.
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