Folla, caldo e disagi nel cuore degli Uffizi. Nel giorno in cui Firenze è stretta nella morsa delle alte temperature, all'interno del celebre museo si registrano problemi all'impianto di climatizzazione che stanno creando notevoli difficoltà sia ai visitatori che alla conservazione delle opere.
A documentare la situazione sono le immagini e le testimonianze raccolte durante la visita. La criticità più evidente riguarda la Sala di Leonardo, una delle più frequentate dell'intero percorso museale. "Siamo stati costretti a creare file lunghissime che occupano tutto il corridoio principale del secondo piano", racconta un visitatore, descrivendo un flusso di persone rallentato dalle limitazioni e dalle chiusure di alcune aree.
Secondo quanto riferito, diverse sale sarebbero state temporaneamente chiuse al pubblico, tra cui la Tribuna e la sala A3, una delle prime tappe previste dal percorso espositivo. Una situazione che ha inevitabilmente concentrato ancora più visitatori negli ambienti rimasti accessibili.
Nelle immagini compaiono anche numerosi deumidificatori e apparecchi mobili sistemati nei corridoi e nelle sale. "Nella stanza di Botticelli, dove si trovano la Primavera e la Nascita di Venere, ci sono questi deumidificatori. Nel corridoio principale, così lungo, cosa può fare un solo apparecchio?", si domanda un testimone.
Le preoccupazioni non riguardano soltanto il comfort dei visitatori. Secondo le segnalazioni raccolte, in alcune aree del museo il tasso di umidità avrebbe superato l'80%, una soglia particolarmente delicata per la conservazione delle opere d'arte. "La quantità di gente dentro la sala di Leonardo è impressionante e il livello di umidità supera l'80%. Le opere rischiano di rovinarsi", viene riferito.
In una delle fotografie è visibile anche quello che viene indicato come l'unico termostato presente nella sala D1, considerata tra le più fresche del primo piano. La temperatura rilevata sarebbe comunque arrivata a 33 gradi. Da qui la domanda rivolta alla società incaricata della gestione tecnica degli impianti: "L'azienda è al corrente della situazione attuale nel museo?".
Tra visitatori accaldati, bambini costretti a riposare sulle panchine e sale storiche chiuse, la giornata agli Uffizi si è trasformata in una vera prova di resistenza. Resta ora da chiarire l'entità del malfunzionamento e quali interventi verranno adottati per ripristinare condizioni adeguate sia per il pubblico sia per la tutela di uno dei patrimoni artistici più importanti al mondo.
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