Mario Brugnera

Un soprannome importante, il piccolo Di Stefano, come il centravanti del mitico Real Madrid. Cosi viene chiamato dall'allenatore viola Beppe Chiappella Mario Brugnera, attaccante della Fiorentina per cinque stagioni, dal 1963/64 al 1967/68, durante le quali in 93 partite realizza 32 reti. 

Mario gioca da falso nueve, termine che allora non esiste. Come il centravanti del Real Madrid ama partire da lontano ma poi è capace di segnare tanti gol. Brugnera è bravo tecnicamente ed è dotato di un buon tiro. Crea gli spazi per gli inserimenti dei compagni. E in alcune delle sue stagioni a Firenze ha al suo fianco due ali di immenso valore come Kurt Hamrin e Luciano Chiarugi.

Brugnera è il protagonista della finale di Mitropa Cup del 19 giugno 1966 al Comunale. Contro lo Jednota Trencin (formazione dell'allora Cecoslovacchia) realizza il gol decisivo, quello del definitivo 1-0. È un gol bellissimo con un tiro di sinistro al volo dal limite dell'area nella porta sotto la curva Fiesole a tredici minuti dalla fine. Sono particolarmente legato a quel gol che ricordo perfettamente perché per la prima volta in vita mia assisto dal vivo a una finale. Mario comunque, quattro giorni prima, è protagonista anche nella semifinale disputata sempre a Firenze con il Wiener. La Fiorentina vince 4-2 e lui realizza una doppietta. 
Le reti in acrobazia fanno parte del suo repertorio. Un altro gol al volo importante Brugnera lo segna in quella stagione anche nella semifinale di Coppa Italia il 9 febbraio 1966 al Comunale contro l'Inter nel match vinto in rimonta dalla Fiorentina per 2-1. La rete la realizza al 31' della ripresa, su assist di Hamrin,  un minuto dopo il momentaneo vantaggio dei nerazzurri. 
Un gol Brugnera, quello dell'1-0, lo segna anche nei quarti di finale di quell'edizione di Coppa Italia il 6 gennaio quando la Fiorentina batte a San Siro il Milan 3-1. È un gol bellissimo, realizzato di testa dopo sette minuti su assist del terzino Rogora. 
Mario poi è in campo nella finale dell'Olimpico del 19 maggio contro il Catanzaro quando i viola battono i calabresi per 2-1 nei tempi supplementari e si aggiudicano il trofeo. 

Brugnera è un ragazzo precoce. Debutta in serie A a diciassette anni (è nato a Venezia il 26 febbraio 1946) a Vicenza il 23 ottobre 1963 quando la Fiorentina perde 1-0. 
Il primo gol in maglia viola lo realizza due anni più tardi, il 22 settembre 1965 al Comunale, alla Stella Rossa di Belgrado nella gara di ritorno dei trentaduesimi di finale di Coppa delle Fiere, l'attuale Europa League, vinta 3-1 dalla squadra di Chiappella che si qualifica per i sedicesimi. Due mesi dopo, il 21 novembre, va a segno per la prima volta anche in serie A. A Bologna, con la Fiorentina in svantaggio per 1-0, firma una doppietta che ribalta il risultato. Poi però i viola perdono 3-2. In quel campionato realizza un'altra doppietta il 24 aprile 1966 al San Paolo quando i viola battono il Napoli 4-0. È la stagione questa in cui Brugnera segna 14 reti e va in gol in tutte e quattro le competizioni: serie A, Coppa Italia, Coppa delle Fiere e Mitropa Cup. È il suo record di gol in maglia viola eguagliato nella stagione successiva (1966/67) quando però realizza 13 reti in campionato. Il 4 gennaio 1967 al Comunale, nel recupero della partita con il Vicenza in programma il 6 novembre 1966 e rinviata per la tragica alluvione di Firenze, Brugnera segna l'unica tripletta della sua carriera e regala alla Fiorentina il successo per 3-0. 

L'anno dopo (1967/68) Mario gioca meno e realizza solo due gol in campionato, l'ultimo alla Juve campione d'Italia al Comunale il 17 marzo 1968. Al 90' firma la rete del definitivo 2-0, l'ultima con la maglia gigliata. 
Nell'estate del 1968 insieme al portiere Enrico Albertosi viene ceduto al Cagliari in cambio della mezzala Rizzo. In Sardegna, dove vince lo scudetto nel 1969/70, Brugnera cambia ruolo e viene impiegato come mezzala e anche come libero. Ma per i tifosi della Fiorentina resterà sempre un centravanti, il piccolo Di Stefano. 


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