Francesco Baiano

È uno degli acquisti di punta della Fiorentina nell'estate del 1992. Francesco Baiano, per tutti semplicemente Ciccio, arriva dal Foggia delle meraviglie di Zeman per dieci miliardi di vecchie lire. Ha ventiquattro anni (è nato a Napoli il 24 febbraio 1968) e ha già disputato due partite in Nazionale. 

Assisto dal vivo al suo esordio in maglia viola. Avviene al Franchi il 26 agosto nell'incontro d'andata dei sedicesimi di finale di Coppa Italia contro il Perugia. La ricordo bene quella partita perché vengo via dal mare per vederla. La Fiorentina vince 1-0 grazie a un suo gol a un quarto d'ora dalla fine. Lo segna di destro dall'interno dell'area di rigore su assist di Batistuta nella porta sotto la curva Fiesole. 

Se in Puglia Baiano è il centravanti, con Rambaudi e Signori sulle fasce, a Firenze fa la seconda punta accanto a Batistuta. Con la sua rapidità gli apre gli spazi. E fino a dicembre del 1992 i due fanno faville (Ciccio segna sei reti nelle prime tredici giornate) e lanciano la Fiorentina al secondo posto. Poi, dopo la sconfitta con l'Atalanta e l'esonero di Radice, il campionato diventa un incubo e arriva la retrocessione. Baiano realizza altre quattro reti (arriva a quota dieci). Tra queste c'è l'inutile doppietta al Foggia all'ultima giornata il 6 giugno 1993 nel match vinto 6-2 che manda pero' i viola in serie B per la classifica avulsa.

L'avventura di Baiano a Firenze è purtroppo condizionata da vari infortuni. Il primo, il  più grave, nell'estate del 1993 alla vigilia del campionato di serie B, gli fa saltare quasi tutta la stagione. Torna in campo solo il 13 marzo 1994 al Franchi nel finale della partita con la Fidelis Andria vinta dalla Fiorentina 3-1. Il primo gol lo segna l'8 maggio a Firenze, alla quintultima giornata al 90' su rigore (ne realizza altri tre in quel torneo, tutti dal dischetto), quando la squadra di Ranieri batte l'Ascoli 5-1 e conquista la matematica promozione. 

La stagione del ritorno in serie A (1994/95) non è delle migliori per Ciccio. In campionato segna solo due reti. A Torino con la Juve realizza quella del momentaneo vantaggio (1-0) nella partita poi persa 3-2 e a Genova con la Sampdoria quella del definitivo 2-2). Una rete la segna anche in Coppa Italia a Udine contro l'Udinese nel match finito 2-2. 

Nella stagione 1995/96, la migliore in maglia viola, Baiano è in grande condizione. Realizza sette reti nel girone d'andata. In tutto alla fine sono undici in campionato. Ed è il suo record con la casacca gigliata. 

Il 23 dicembre 1995 al Franchi, con la Fiorentina a un punto dalla capolista Milan, a poco più di un quarto d'ora dalla fine segna con la nuca nella porta sotto la curva Fiesole il gol del definitivo 2-2 dopo una punizione battuta da Rui Costa. Firenze è ebbra di gioia e in quei giorni sogna addirittura lo scudetto. Nel girone di ritorno le cose vanno un pò peggio ma alla fine arriva il quarto posto. Il destino però è in agguato per Ciccio. Il 20 aprile 1996 al Franchi nell'incontro di campionato con l'Atalanta vinto 1-0 dalla squadra di Ranieri dopo un quarto d'ora esce dal campo per un grave infortunio: la frattura del perone. Finisce qui la sua stagione. E così non può giocare proprio contro l'Atalanta la finale di Coppa Italia in programma da lì a poco (l'andata a Firenze il 2 maggio e il ritorno a Bergamo sedici giorni più tardi, il 18). La Fiorentina si aggiudica il trofeo dopo aver vinto al Franchi 1-0  e allo stadio Atleti azzurri d'Italia 2-0. Comunque c'è il suo sigillo su quella coppa. Baiano segna una doppietta a Lecce negli ottavi di finale quando la squadra di Ranieri batte i salentini 5-0 e una rete a Palermo nella gara di ritorno dei quarti di finale vinta per 2-1 dalla Fiorentina che si qualifica per le semifinali. 

La rottura del perone condiziona anche l'inizio della stagione successiva. Così Baiano salta pure la sfida di Supercoppa del 25 agosto quando la squadra viola, battendo a San Siro il Milan 2-1 con una doppietta di Batistuta, conquista il trofeo. 

La stagione 1996/97 è la quinta e ultima per Ciccio a Firenze ed è anche avara di soddisfazioni soprattutto in campionato. Segna solo due reti, entrambe al Franchi, con il Bologna su rigore quando la Fiorentina vince 3-2 e con l'Udinese quando perde con lo stesso punteggio. Quello con i bianconeri friulani, l'11 maggio 1997, è l' ultimo dei suoi 35 gol con la casacca gigliata. 

Il 6 marzo 1997 allo stadio Da Luz di Lisbona contro il Benfica nella gara d'andata dei quarti di finale di Coppa delle Coppe vinta dalla squadra di Ranieri per 2-0 segna la sua unica rete europea in maglia viola. È una rete importante, quella dell'1-0, a un minuto dell'intervallo con un tiro di destro in diagonale dall'interno dell'area di rigore su assist di Batistuta. E sarà fondamentale per la qualificazione dei viola alle semifinali con il Barcellona. 

Nell'estate del 1997, dopo 141 partite giocate con la Fiorentina, Ciccio viene ceduto al Derby County, squadra che disputa la Premier League. 

Rivedo giocare dal vivo Baiano quasi cinque anni e mezzo più tardi. È il 9 settembre 2002, il giorno dell'esordio della Fiorentina nel campionato di C2. Ad Arezzo, dove lo stadio è più capiente di quello di San Giovanni Valdarno, Ciccio, bomber della Sangiovannese, nel primo tempo segna il gol del vantaggio della sua squadra prima del pareggio viola di Masitto al 95'. Nel ritorno al Franchi il 12 gennaio 2003 quando la Fiorentina vince 2-0 Baiano, sia pure da avversario, disputa la sua ultima partita ufficiale nello stadio che gli ha regalato tante soddisfazioni. 


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