Gonzalo Rodriguez

Una standing ovation di tutto il Franchi. È questo il saluto che Firenze tributa a Gonzalo Rodriguez, il difensore argentino, che dopo cinque anni lascia la Fiorentina. E' il 28 maggio 2017. E' una serata quasi estiva. Le ventidue sono passate da pochi minuti e nell'ultima giornata di campionato la squadra viola, in dieci per l'espulsione di Federico Chiesa, sta perdendo 1-0 con il Pescara di Zeman, ultimo in classifica e già retrocesso (il match termina poi 2-2). Paulo Sousa, alla sua ultima partita sulla panchina gigliata, toglie al quarto d'ora della ripresa Gonzalo, il capitano, che cede la fascia a Borja Valero, anche lui alla sua ultima gara in maglia viola prima del ritorno nel 2020/21. Il pubblico è tutto in piedi a tributare gli applausi al difensore argentino con il quale in quattro anni su cinque la Fiorentina si è qualificata per l'Europa League, arrivando nel 2014 alla finale di Coppa Italia e nel 2015 alle semifinali di Europa League e di Coppa Italia. Gonzalo gioca la sua ultima partita in maglia viola accanto a Davide Astori che pochi mesi dopo prenderà la fascia di capitano indossata da lui. 

Il difensore argentino sarebbe rimasto volentieri a Firenze ma la società non gli rinnova il contratto in scadenza.
Così finisce un'avventura iniziata nell'agosto del 2012 quando viene acquistato insieme a Borja Valero dal Villareal. Gonzalo, nato a Buenos Aires il 10 aprile 1984, torna in Argentina e va a giocare nel San Lorenzo dopo aver disputato 203 partite, segnando 25 reti, in maglia viola. È un difensore centrale bravo non solo a difendere ma anche a impostare la manovra e a far ripartire l'azione. Eccelle nel gioco aereo. Dotato tecnicamente si fa valere anche in area avversaria sui calci d'angolo o sulle punizioni. Guida  il reparto e diventa in breve un punto fermo della squadra. E poi ha il vizio del gol. Ne segna cinque a stagione di media che non sono poche per un difensore. 

Debutta con la casacca gigliata, con Vincenzo Montella in panchina, il 18 agosto 2012 al Franchi nell'incontro con il Novara valido per i trentaduesimi di finale di Coppa Italia vinto dalla Fiorentina per 2-0. E il 21 ottobre al Bentegodi contro il Chievo sigla il suo primo gol in maglia viola (quello del definitivo 1-1) di piede su assist di testa di Toni. In quel campionato realizza 6 reti. Alcune di testa, la sua specialità. Ma è anche un bravo rigorista. Il suo record di gol con la Fiorentina lo stabilisce nel 2014/15 quando va a segno otto volte: sette in serie A e una in Europa League, all'Olimpico con la Roma nella gara di ritorno degli ottavi di finale. La squadra viola, dopo l'1-1 nell'andata al Franchi, vince 3-0 e Gonzalo su rigore apre le marcature dopo pochi minuti dall'inizio dell'incontro che qualifica la Fiorentina ai quarti di finale. 

Nella stagione 2015/16, la prima di Paulo Sousa in panchina, viene scelto definitivamente come capitano al posto di Pasqual a partire dalla sfida di Marassi contro la Sampdoria dell'8 novembre 2015 vinta dalla formazione gigliata per 2-0. È una serata magica quella con la Fiorentina in testa alla classifica. Proprio a Genova contro i blucerchiati il 9 aprile 2017 nel match finito 2-2 realizza la sua ultima rete in maglia viola. La segna, dopo un corner battuto dal suo amico Borja Valero, di testa come tante altre volte. 


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