Manuel Pasqual

È il quarto giocatore viola per numero di presenze in serie A, 302. E' il sesto, invece, per numero di presenze complessive, 356. Manuel Pasqual, nato a San Donà di Piave in provincia di Venezia il 13 marzo 1982, gioca undici stagioni, dal 2005/06 al 2015/16, nella Fiorentina che lo acquista in comproprietà dall'Arezzo quando ha ventitre anni. Sulla carta è la riserva di Pancaro, anche lui arrivato a Firenze nell'estate del 2005. Invece presto le gerarchie si ribaltano. Lo ricordo timido il giorno della presentazione in una calda mattina di luglio. Ma poi in campo la timidezza scompare e dimostra subito grande personalità. 

Pasqual è un terzino sinistro, bravo ad attaccare ma anche a difendere. Nei suoi primi cinque anni alla Fiorentina, con Prandelli in panchina, è impiegato nella difesa a quattro e dimostra di trovarsi bene. Ha corsa, è veloce,  è bravo nei recuperi ed è dotato di buona tecnica. Quando si spinge in avanti sulla fascia fornisce assist ai suoi compagni. E poi è uno specialista nelle punizioni e sa battere bene i calci d'angolo. Può essere impiegato come esterno di centrocampo quando la Fiorentina, soprattutto dopo l'addio di Prandelli, spesso gioca con una difesa a tre. La sua qualità e la sua versatilità sono sempre utili alla squadra. 

Il salto dalla serie B (dove gioca con l'Arezzo prima del trasferimento a Firenze) Manuel non lo sente. Debutta in maglia viola a Rimini il 14 agosto 2005 nella gara dei trentaduesimi di finale di Coppa Italia vinta dalla formazione di Prandelli per 2-1 in rimonta all'ultimo minuto dei tempi supplementari. Poco più di un mese dopo, il 18 settembre, arriva l'esordio in serie A. Al Franchi con l'Udinese alla terza giornata subentra a Pancaro al 62'. La Fiorentina batte i bianconeri 4-2 e Manuel da quel giorno in campionato salta solo la gara successiva a Lecce. Poi le gioca tutte e colleziona 35 gettoni di presenza nel torneo concluso al quarto posto che vale i preliminari di Champions vanificati però dalla vicenda calciopoli. Il 23 aprile 2006, a Firenze con l'Empoli nell'incontro vinto 2-1, realizza il suo primo gol in serie A, quello del momentaneo 1-0. Lo realizza con una punizione rasoterra nell'angolino alla sinistra del portiere nella porta sotto la curva Ferrovia. Le punizioni sono una delle sue specialità. E proprio su punizione il 6 novembre 2014, al Franchi nel match della fase a gironi di Europa League contro il Paok di Salonicco a due minuti dalla fine, segna il suo primo gol europeo, quello del definitivo 1-1. L'ultima delle sue dieci reti in maglia viola la realizza a Firenze tre mesi dopo, l'8 febbraio 2015, all'Atalanta. È quella del definitivo 3-2 all'89'.

Nella stagione 2012/13 Montella gli affida la fascia di capitano. È quasi un destino indossarla per lui che è nato lo stesso giorno di Giancarlo De Sisti, il capitano del secondo scudetto viola. Quando nell'estate del 2015 all'"aeroplanino" in panchina subentra Paulo Sousa le cose cambiano anche per Pasqual. Senza una spiegazione, dopo poche partite, gli viene tolta la fascia. Una scelta illogica e una mancanza di rispetto e di riguardo nei suoi confronti. È evidente che non può rimanere ancora alla Fiorentina dopo la conferma del tecnico portoghese. E così quella stagione (2015/16) è l'ultima a Firenze. 

Al Franchi l'8 maggio 2016 con il Palermo, alla penultima giornata, nel match finito 0-0 disputa la sua ultima partita in maglia viola. Va in campo con un velo di tristezza ma con la consapevolezza di avere sempre dato tutto. 

Non vince niente Pasqual con la Fiorentina. Ma nelle sue undici stagioni in riva all'Arno la squadra gigliata va, al netto delle penalizzazioni per la vicenda calciopoli, otto volte in Europa. E conquista, sempre al netto delle penalizzazioni per la vicenda calciopoli, quattro volte la qualificazione ai preliminari di Champions. Con Montella in panchina poi arriva in tre occasioni al quarto posto che però allora vale o il playoff per accedere alla fase a gironi di Europa League o l'Europa League medesima. Rimane per Pasqual, ma non solo per lui, sopratutto il rammarico per la finale di Coppa Italia del 2014 persa con il Napoli all'Olimpico in una serata drammatica per quanto avviene fuori dal campo. 

Al Franchi il primo marzo 2006, nella sua prima stagione in serie A, Pasqual debutta anche in Nazionale. Lippi lo fa entrare nei minuti finali, al posto di Camoranesi, nell'amichevole con la Germania vinta 4-1. L'ultima delle sue undici partite in maglia azzurra la disputa nella sua ultima stagione a Firenze ancora nel suo stadio, il Franchi, il 3 settembre 2015 quando l'Italia batte Malta per 1-0. Manuel è l'unico giocatore della Fiorentina della quale per poco è ancora capitano. 


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