Stevan Jovetic

A Firenze non lo avevamo mai visto un giocatore segnare una doppietta in Champions League o Coppa dei Campioni che dir si voglia prima al Liverpool a diciannove anni e successivamente al Bayern di Monaco pochi mesi dopo a venti. Poi però è arrivato Stevan Jovetic. E tra settembre del 2009 e marzo del 2010 al Franchi abbiamo gioito per le sue reti a due delle squadre più forti del mondo. 

La Fiorentina acquista Jo-Jo (questo è il suo soprannome) dal Partizan di Belgrado nell'estate del 2008 per una delle tante felici intuizioni di Pantaleo Corvino. Ha poco più di diciotto anni (è nato a Podgorica, la capitale del Montenegro, il 2 novembre 1989) ma ha già vinto con il club di Belgrado uno scudetto e una coppa di Serbia. E inoltre ha disputato tre partite con la nazionale maggiore del Montenegro. 

Jovetic è un fantasista con qualità tecniche straordinarie. I suoi lanci per i compagni sono di rara bellezza. Salta l'uomo in dribbling ed è dotato di un tiro forte e preciso. È un destro naturale ed è specialista nei calci di punizione e nei calci di rigore. Può fare la seconda punta, ruolo nel quale si esprime al meglio, ma all'occorrenza anche la prima perché sa muoversi su tutto il fronte d'attacco. 

Debutta in maglia viola, con Prandelli in panchina, il 27 agosto 2008 a Praga contro lo Slavia nella gara di ritorno dei playoff per accedere alla fase a gironi di Champions League finita 0-0 che qualifica la Fiorentina alla fase a gironi. Quattro giorni più tardi, il 31 agosto, per Jovetic arriva l'esordio in campionato al Franchi con la Juve nel match terminato 1-1 grazie a un gol di Gilardino nel finale. In entrambe le partite Stevan subentra nella ripresa. Nella gara con i bianconeri lo vedo giocare per la prima volta dal vivo. Mi colpisce per la sfrontatezza con cui sta in campo e per le sue giocate mai banali soprattutto per un ragazzo di poco più di diciotto anni. Il primo gol in maglia viola lo segna su rigore a Bergamo il 5 aprile 2009 quando la squadra di Prandelli batte l'Atalanta 2-1. La seconda e ultima rete di quella stagione che la Fiorentina conclude al quarto posto la realizza il 10 maggio a Catania dove i gigliati si impongono per 2-0. 

Il suo primo gol al Franchi è spettacolare. Lo segna il 26 agosto 2009 nella gara di ritorno dei playoff per accedere alla fase a gironi di Champions League contro lo Sporting di Lisbona. Con la Fiorentina in svantaggio per 1-0, dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo all'inizio del secondo tempo, controlla il pallone con il sinistro e con un destro a giro batte Rui Patricio, l'ex portiere di Roma e Atalanta, nella porta sotto la curva Fiesole. Con l'1-1 finale la squadra di Prandelli si qualifica per la fase a gironi di Champions. 

E nella fase a gironi il 29 settembre al Franchi Jo-Jo realizza al Liverpool, con due tiri di destro tra il 28' e il 37' del primo tempo, la sua prima doppietta in Champions nella porta sotto la curva Ferrovia. Il  primo gol lo segna su assist di Cristiano Zanetti, il secondo su assist di Vargas. La Fiorentina vince 2-0 e poi si qualifica per gli ottavi di finale. 

E agli ottavi al Franchi il 9 marzo 2009, dopo la sconfitta per 2-1 all'andata a Monaco, con il nevischio che si abbatte su Firenze, realizza al Bayern una doppietta su due assist di Gilardino tra il 9' e il 19' della ripresa nella porta sotto la curva Fiesole. Il primo gol, quello del momentaneo 2-0 lo segna di destro. Il secondo, quello del momentaneo 3-1, lo sigla di sinistro dopo un'azione strepitosa iniziata da lui. La Fiorentina vince la partita 3-2 ma, per le regole di allora (in caso di parità le reti realizzate in trasferta valgono doppio), il successo non serve ad evitare l'eliminazione. 

Jovetic salta completamente la stagione successiva, 2010/11 (la prima di Mihajlovic a Firenze),  nella quale non gioca neppure una partita a causa di un infortunio patito ad agosto in allenamento durante la preparazione. 

Jo-Jo lavora sodo per recuperare. E nel 2011/12, quando la Fiorentina si salva alla penultima giornata vincendo a Lecce 1-0 con tre allenatori che si alternano in panchina (Mihajlovic, Delio Rossi e Guerini), realizza 14 reti in campionato. È il suo record di segnature  con la maglia viola grazie anche a quattro doppiette con Parma, Catania e Udinese al Franchi e a Novara. E poi ci sono i gol decisivi per la salvezza  quando la Fiorentina vince 2-1 prima a San Siro (alla trentunesima giornata) con il Milan e poi all'Olimpico (alla trentatreesima) con la Roma.  Nella sua ultima stagione a Firenze (2012/13), con Montella in panchina, segna 13 reti, tutte in campionato. Nelle prime tre giornate realizza quattro gol. Spicca la doppietta all'Udinese al Franchi al primo turno il 25 agosto 2012 che regala ai viola la vittoria in rimonta per 2-1 al 92'. Di doppiette ne segna altre due. Il 22 dicembre a Palermo quando la Fiorentina vince 3-0 e il 17 febbraio 2013 a Firenze quando la squadra gigliata strapazza l'Inter, battendola 4-1 (è la partita in cui lo stadio urla ai giocatori nerazzurri "il pallone è quello giallo" perché non lo vedono mai). Il 19 maggio a Pescara, all'ultima giornata, dove la squadra viola vince 5-1 segna il quarantesimo gol nella sua ultima gara con la maglia della Fiorentina (in tutto sono 135) che si classifica quarta, qualificandosi per i playoff di Europa League.

Dopo cinque stagioni che di fatto sono quattro, nell'estate del 2013, lascia Firenze per passare al Manchester City.  

L'ultima volta che vedo giocare dal vivo Jovetic però è uno dei giorni più tristi, calcisticamente parlando, della mia vita. È il 29 maggio 2024. Sono ad Atene quando la Fiorentina perde 1-0 la finale di Conference League con l'Olympiacos di Stevan che entra in campo prima della mezz'ora della ripresa.


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