C'è la sua firma sull'ultimo trofeo europeo della Fiorentina, la Coppa di Lega italo-inglese conquistata nel 1975 con Carletto Mazzone in panchina. Vincenzo Guerini timbra con un gol il successo dei viola sul West Ham al Comunale (1-0) il 3 settembre nella finale d'andata della competizione riservata ai vincitori della Coppa Italia e della Coppa d'Inghilterra. È un bel gol con un tiro molto forte, su assist di Antognoni, non trattenuto dal portiere. Allo stadio in curva Ferrovia impazzisco di gioia. Non posso certo immaginare che quella è l'ultima rete segnata da Vincenzo nella sua carriera, la terza con la casacca gigliata. E, invece, purtroppo il destino è in agguato. Tutto avviene quel maledetto lunedì 24 novembre 1975. Il centrocampista della Fiorentina, alla guida della sua Porsche, con accanto il compagno di squadra Domenico Caso va a schiantarsi su un guard rail dell'autostrada del Sole nel tratto da Bologna a Firenze ma già vicino alla nostra città. È di ritorno da Ascoli dove la partita di ritorno degli ottavi di finale del campionato europeo dell'Under 23 di Vicini con l'Olanda (avrebbe giocato tra gli altri con Tardelli, Scirea e Graziani, futuri campioni del mondo in Spagna nel 1982), in programma la domenica, viene rinviata per la neve al giorno successivo (ma anche il lunedì nevica e il match quindi non si disputa). Vincenzo viene sobbalzato fuori dall"auto (non ci sono ancora le cinture di sicurezza) e vola sull'altra corsia. Rischia addirittura l'amputazione della gamba destra. Si sottopone a diversi interventi chirurgici ma la sua carriera purtroppo finisce lì, mentre Domenico due mesi dopo torna in campo. Guerini, quando succede l'incidente, ha appena ventidue anni (è nato a Sarezzo in provincia di Brescia il 30 ottobre 1953) ed è alla sua terza stagione alla Fiorentina che lo acquista dal Brescia (che milita in serie B) nell'estate del 1973. La squadra gigliata regala a Vincenzo, ricoverato all'ospedale, la gioia della Coppa di Lega italo-inglese. Dopo il successo di Firenze vince anche a Londra nel ritorno il 10 dicembre per 1-0. Ironia della sorte. Speggiorin realizza il gol nello stesso minuto in cui lo aveva segnato Guerini al Comunale: il diciannovesimo del primo tempo.
Vincenzo è un centrocampista, bravo in fase di interdizione ma altrettanto bravo nell'impostazione della manovra. E' impiegato come mediano, ruolo in cui controlla la mezzala avversaria più dotata tecnicamente. Ma gioca anche come mezzala e i suoi inserimenti in avanti sono spesso produttivi. È inoltre dotato di un tiro forte e preciso ed è uno specialista sui calci di punizione.
Guerini disputa 74 partite in maglia viola. La prima la gioca a Palermo il 29 agosto 1973 nel girone eliminatorio di Coppa Italia dove la squadra gigliata, con Radice in panchina, perde 2-0. Meno di un mese più tardi, il 19 settembre, esordisce in Coppa Uefa a Firenze nel match d'andata dei trentaduesimi di finale contro i romeni dell'Universitatea di Craiova terminato 0-0. Il 10 ottobre veste per la prima volta la maglia azzurra dell'Under 21 che a Parigi con la Francia pareggia 1-1 con un gol del viola Speggiorin ( in totale sono due le presenze con l'Under 21 ed altrettante con l'Under 23).
Il debutto in serie A avviene al Comunale il 18 novembre nell'incontro con il Napoli finito 1-1 alla quinta giornata. Complice dapprima un infortunio a De Sisti diventa praticamente titolare e gioca ventidue delle trenta partite in programma. È un campionato nel quale la giovane Fiorentina disputa un girone d'andata esaltante chiuso al secondo posto alla pari con il Napoli alle spalle della capolista Lazio che avrebbe poi vinto lo scudetto (alla fine la squadra gigliata si classifica sesta). E il 16 dicembre quando la Fiorentina batte al Comunale l'Inter 1-0, con le regole attuali, avrebbe segnato il gol del successo, il primo in maglia viola. Con le regole di allora, invece, viene assegnata l'autorete al centrocampista nerazzurro Bedin che devia alle spalle del portiere Vieri, ma in maniera ininfluente, la sua punizione. Il primo gol in serie A arriva l'anno dopo a Torino con il Toro il 10 novembre 1974, con Nereo Rocco in panchina. La Fiorentina perde 2-1 e lui segna sul 2-0 per i granata. È un campionato deludente per la Fiorentina.
Comunque per Vincenzo arriva l'esordio in Nazionale. Il commissario tecnico Fulvio Bernardini, ex allenatore della squadra viola con cui vince tra l'altro lo scudetto nel 1955/56, lo manda in campo a Genova il 29 dicembre 1974 all'inizio del secondo tempo nella partita amichevole con la Bulgaria finita 0-0. Le gioie in quella stagione arrivano in Coppa Italia, la cui fase finale si disputa tra maggio e giugno del 1975. C'è Mario Mazzoni in panchina al posto di Rocco che lascia la Fiorentina al termine del campionato. La squadra viola il 28 giugno 1975 gioca la finale all'Olimpico di Roma con il Milan e vince 3-2, conquistando il trofeo. Vincenzo al nono della ripresa su punizione realizza la rete del momentaneo 2-1. È un momento di grandissima gioia.
La nuova stagione 1975/76, sotto la guida tecnica di Mazzone, non inizia bene per la Fiorentina, eliminata ai rigori in Coppa delle Coppe (Guerini segna il penalty). La squadra viola stenta anche in campionato. Il 16 novembre 1975, alla sesta giornata, a Firenze con la Sampdoria Vincenzo gioca con la maglia numero sei, in un centrocampo stellare con Merlo e Antognoni, l'ultimo incontro della sua vita. La formazione di Mazzone perde meritatamente 1-0. È il suo congedo come giocatore. Alla Fiorentina rimane dapprima come tecnico delle squadre giovanili (in quel periodo faccio a Guerini la prima intervista della mia vita con grande emozione) e in tempi più recenti come club manager, salvo una parentesi sulla panchina della prima squadra nelle ultime due giornate del campionato 2011/12.
Al Comunale comunque tra l'altro da allenatore della Primavera conquista il 25 giugno 1983 nella finale con il Cesena lo scudetto: l'ultimo vinto dalla Fiorentina.
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