Avrebbe avuto un futuro radioso alla Fiorentina perché i tifosi lo amavano. E invece Dusan Vlahovic preferisce la Juventus all'affetto di una città intera. Rifiuta Firenze e una proposta economica principesca che il presidente Rocco Commisso gli offre. Così la società viola, per non rischiare di svenderlo in estate (a un anno dalla scadenza del contratto) lo cede nel gennaio del 2022 alla Juventus quando è capocannoniere del campionato e gioca che è una meraviglia.
La Fiorentina acquista Vlahovic dal Partizan di Belgrado nell'estate del 2017 ma il trasferimento si concretizza quando il giocatore, nato a Belgrado il 28 gennaio 2000, diventa maggiorenne. Per ragioni burocratiche poi la società gigliata lo tessera solo a luglio del 2018. Vlahovic è giovane quando arriva a Firenze ma ha già vinto uno scudetto e due coppe di Serbia.
Il suo debutto in maglia viola avviene su un palcoscenico importante. A San Siro contro l'Inter. E' il 25 settembre 2018. Stefano Pioli lo fa entrare a sei minuti dalla fine al posto di Benassi con la Fiorentina in svantaggio per 2-1 (questo è anche il risultato finale). Due mesi e mezzo più tardi, il 9 dicembre, disputa la sua prima gara dall'inizio a Reggio Emilia con il Sassuolo nel match finito 3-3. Nella sua prima stagione a Firenze gioca per lo più con la Primavera. In 21 partite segna 20 reti. 3 nella doppia finale di Coppa Italia con il Torino. Realizza una doppietta (un gol su rigore) al Franchi il 5 aprile 2019 nel match d'andata vinto dalla formazione di Bigica per 2-0 e uno dal dischetto la settimana successiva nel ritorno al Filadelfia dove i viola si impongono per 2-1 e conquistano il trofeo. E' però nella stagione successiva (2019/20), la prima sotto la presidenza di Rocco Commisso, che Vlahovic comincia a prendersi le luci della ribalta. Il 19 agosto 2019, nella gara con il Monza al Franchi del terzo turno di Coppa Italia parte dalla panchina. L'allenatore viola Montella lo manda in campo, con la Fiorentina in svantaggio per 1-0 al posto di Benassi, a sedici minuti dalla fine. Dopo sei realizza il gol del pareggio e dopo altri sei quello del vantaggio (la squadra gigliata vince poi l'incontro per 3-1). In quella stagione, interrotta a marzo per il covid, realizza in 30 partite di campionato 6 reti, le prime 2 a Cagliari il 10 novembre quando la Fiorentina perde 5-2. Per Vlahovic sono i primi gol in serie A.
L'esplosione del centravanti serbo avviene nel 2020/21 con Beppe Iachini e Cesare Prandelli che si alternano sulla panchina viola. Soprattutto con l'ex commissario tecnico della Nazionale che gli dà piena fiducia e non lo alterna con gli altri attaccanti Vlahovic dà il meglio di sè e comincia a segnare con regolarità. A dicembre va in gol per tre partite consecutive, realizzando tra l'altro la rete dell'1-0 a Torino con la Juve il 22 dicembre 2020 nell'incontro vinto dalla Fiorentina per 3-0. Pochi mesi più tardi, il 13 marzo 2021, a Benevento dove i viola si impongono per 4-1 segna la sua prima tripletta. Conclude il campionato con 21 reti all'attivo, il 44 per cento di quelle messe a segno da tutta la squadra. E' quarto nella classifica dei cannonieri dietro Ronaldo, Lukaku e Muriel.
La Fiorentina acquista Vlahovic dal Partizan di Belgrado nell'estate del 2017 ma il trasferimento si concretizza quando il giocatore, nato a Belgrado il 28 gennaio 2000, diventa maggiorenne. Per ragioni burocratiche poi la società gigliata lo tessera solo a luglio del 2018. Vlahovic è giovane quando arriva a Firenze ma ha già vinto uno scudetto e due coppe di Serbia.
Il suo debutto in maglia viola avviene su un palcoscenico importante. A San Siro contro l'Inter. E' il 25 settembre 2018. Stefano Pioli lo fa entrare a sei minuti dalla fine al posto di Benassi con la Fiorentina in svantaggio per 2-1 (questo è anche il risultato finale). Due mesi e mezzo più tardi, il 9 dicembre, disputa la sua prima gara dall'inizio a Reggio Emilia con il Sassuolo nel match finito 3-3. Nella sua prima stagione a Firenze gioca per lo più con la Primavera. In 21 partite segna 20 reti. 3 nella doppia finale di Coppa Italia con il Torino. Realizza una doppietta (un gol su rigore) al Franchi il 5 aprile 2019 nel match d'andata vinto dalla formazione di Bigica per 2-0 e uno dal dischetto la settimana successiva nel ritorno al Filadelfia dove i viola si impongono per 2-1 e conquistano il trofeo. E' però nella stagione successiva (2019/20), la prima sotto la presidenza di Rocco Commisso, che Vlahovic comincia a prendersi le luci della ribalta. Il 19 agosto 2019, nella gara con il Monza al Franchi del terzo turno di Coppa Italia parte dalla panchina. L'allenatore viola Montella lo manda in campo, con la Fiorentina in svantaggio per 1-0 al posto di Benassi, a sedici minuti dalla fine. Dopo sei realizza il gol del pareggio e dopo altri sei quello del vantaggio (la squadra gigliata vince poi l'incontro per 3-1). In quella stagione, interrotta a marzo per il covid, realizza in 30 partite di campionato 6 reti, le prime 2 a Cagliari il 10 novembre quando la Fiorentina perde 5-2. Per Vlahovic sono i primi gol in serie A.
L'esplosione del centravanti serbo avviene nel 2020/21 con Beppe Iachini e Cesare Prandelli che si alternano sulla panchina viola. Soprattutto con l'ex commissario tecnico della Nazionale che gli dà piena fiducia e non lo alterna con gli altri attaccanti Vlahovic dà il meglio di sè e comincia a segnare con regolarità. A dicembre va in gol per tre partite consecutive, realizzando tra l'altro la rete dell'1-0 a Torino con la Juve il 22 dicembre 2020 nell'incontro vinto dalla Fiorentina per 3-0. Pochi mesi più tardi, il 13 marzo 2021, a Benevento dove i viola si impongono per 4-1 segna la sua prima tripletta. Conclude il campionato con 21 reti all'attivo, il 44 per cento di quelle messe a segno da tutta la squadra. E' quarto nella classifica dei cannonieri dietro Ronaldo, Lukaku e Muriel.
A luglio del 2021 sulla panchina viola arriva Vincenzo Italiano. Con il suo gioco Vlahovic si esalta ancora di più. Diventa una macchina da gol praticamente perfetta. Riaprono al pubblico, dopo quasi un anno e mezzo, gli stadi e i tifosi viola possono finalmente godersi dal vivo le gesta del loro centravanti. Ma il feeling dura poco. A ottobre Vlahovic rifiuta il rinnovo del contratto propostogli dal presidente Rocco Commisso.
Da beniamino della curva Fiesole diventa un traditore nonostante segni gol a ripetizione. Tra gli altri una doppietta a Bergamo contro l'Atalanta battuta per 2-1, una tripletta al Franchi allo Spezia nel match vinto 3-0 e ancora a Firenze una doppietta al Milan, futuro campione d'Italia, quando la squadra di Italiano si impone per 4-3. Da agosto (doppietta al Cosenza in Coppa Italia) a gennaio, quando viene ceduto alla Juve per circa 80 milioni di euro, Vlahovic segna 20 reti in 24 partite. L'ultima la realizza al Franchi il 17 gennaio 2022 (un lunedì in notturna) contro il Genoa nell'incontro vinto dalla Fiorentina per 6-0 davanti ad appena cinquemila tifosi. Con l'aumento dei casi di covid, viene deciso dal governo che quello è il numero massimo di spettatori che può entrare in uno stadio. Quella sera Vlahovic con un pallonetto nella ripresa segna il gol del 4-0 e si fa perdonare l'errore dal dischetto commesso nel primo tempo. È la sera anche della sua ultima partita con la Fiorentina che lascia dopo 108 presenze condite da 49 reti e 8 assist alle quali vanno aggiunte le 22 gare disputate con la Primavera con 20 gol all'attivo. Undici giorni più tardi, il 28 gennaio, Vlahovic firma per la Juventus. Per i tifosi viola è il sigillo del tradimento.
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