Come prevedibile, e ancor prima che il governo regionale sia formato, in Toscana il campo largo si spacca sull’aeroporto

“Nessuno obietta su investimenti che possano migliorare Peretola come city airport, il problema è la nuova pista, il cui impatto ambientale sarebbe pesantissimo: Avs lo ritiene un progetto sbagliato nel metodo e nel merito”. “Il progetto presenta criticità rilevanti, ridiscutiamo insieme un modello di sviluppo della Piana, senza ulteriori espansioni di Peretola. La partita è tutt’altro che chiusa”. Parole e musica, tradotte in un (prossimo) atto concreto: il ricordo al TAR. E poi, invece. “Apprendiamo con soddisfazione della pubblicazione del decreto Via, la Valutazione Impatto Ambientale, relativo al progetto di nuova pista dell'aeroporto 'Amerigo Vespucci' di Firenze. Adesso Toscana Aeroporti insieme ad Enac potrà avviare gli atti propedeutici alla conferenza dei servizi e arrivare, così, ad iniziare, a grandi passi, i lavori dell'aeroporto. Adesso, avanti tutta".  E infine, il “capo”. Si tratta di un passo decisivo verso un’infrastruttura moderna, sicura e sostenibile. – le parole del presidente della Regione – Le prescrizioni indicate dal Ministero sono pienamente integrabili nel progetto e contribuiranno a rendere la nuova pista ancora più rispettosa dell’ambiente, riducendo in modo significativo l’impatto acustico e ambientale su oltre 40mila cittadini che oggi vivono sotto il cono di volo".

Uno dice, o pensa. Va beh, siamo alle solite. La politica che come sempre si divide. Da una parte l’opposizione, e il voler contrastare in tutti i modi un atto (in questo caso la nuova pista dell’aeroporto) determinante invece per il programma di chi governa. E invece. Le dichiarazioni di cui sopra sono, nell,ordine, del consigliere regionale dei Verdi Massimiliano Ghimenti, dei consiglieri M5S Irene Galletti e Luca Rossi Romanelli (contrarissimi al progetto), seguite poi da quelle della Sindaca di Firenze Sara Funaro (Pd) per chiudere con la chiosa del governatore Eugenio Giani. E potremmo poi citare il Sindaco uscente di Sesto Falchi (prossimo ad entrare in Regione) che, come il collega di Campi Bisenzio, ha annunciato ricorso al TAR. Tutto bellissimo, considerando che tutti i protagonisti in commedia (o tragedia?) fanno/farebbero parte della stessa coalizione. Quel campo largo (minato) tanto voluto e coltivato a Roma (vero Elly?) che rischia di rivelarsi l’esperimento più folle e suicida che politica moderna ricordi. E guarda un po’, quel governo nazionale che da tempo e senza nemmeno nasconderlo troppo remava contro alla Toscana (fondi fantasma per le alluvioni, ricorsi contro tutte le leggi simbolo, soldi dati poi tolti poi boh per il Franchi) all’improvviso si riscopre tutore dell’interesse generale e concede (seppur con prescrizioni) il via libera. Sarà mica che Meloni ha voluto infilare il coltello che i suoi avversari le hanno gentilmente posto in mano in una piaga che, tutti ma proprio tutto, sapevano quanto avrebbe sanguinato? 

Congetture, forse. Di certo che chi ha voluto essere tesdartamente unitaria, collegando i destini delle regioni alle prossime elezioni politiche nazionali, potrebbe davvero entrare nella storia. Come? Perdendo (as usual) la corsa per Palazzo Chigi e, nel frattempo, facendo implodere pure feudi come questa regione.

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