A pochi giorni dalla nuova verniciatura, l’attraversamento si sta già sgretolando. I residenti: “Non bastano i disagi, ora anche i lavori fatti male”

A Firenze, all’angolo tra via della Torretta e viale De Amicis, si presenta uno spettacolo che lascia poco spazio ai commenti: le nuove strisce pedonali, appena rifatte, si stanno già sfaldando e staccando dall’asfalto.


A pochi giorni dalla loro “stesura”, i segni bianchi che dovrebbero garantire sicurezza ai pedoni sono ridotti a frammenti di vernice e pezzi staccati che si sgretolano sul marciapiede. Il passaggio resta visibile, ma è potenzialmente pericoloso perché si scivola sui residui di vernice e materiale sgretolato.

È assurdo – commenta una residente – dopo settimane di lavori e deviazioni ci ritroviamo con risultati del genere. Se si fanno le cose, che almeno si facciano per bene”.

Il disagio si inserisce in un contesto urbano già complicato: tra cantieri infiniti, transenne e lavori stradali che procedono a rilento lungo via Lungo l’Affrico, la zona è da mesi un dedalo di deviazioni e restringimenti di carreggiata.

Il malumore cresce, e in molti chiedono al Comune più attenzione e controlli sulla qualità dei lavori pubblici. Rifare le strisce è un’operazione semplice e di poco costo – ma se il risultato dura meno di una settimana, diventa l’ennesimo simbolo di inefficienza e spreco.

Intanto, i pedoni continuano ad attraversare con cautela, tra asfalto sconnesso e segnaletica a brandelli, in attesa che qualcuno – stavolta – faccia un lavoro destinato a durare più di qualche giorno.


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