Un marciapiede consumato dal tempo, disseminato di rattoppi ormai deteriorati, crepe, avvallamenti e asfalto che si sgretola. È questa la situazione di un tratto di viale Eleonora Duse, documentata dalle fotografie scattate sul posto, che mostrano una pavimentazione in evidente stato di degrado.
Camminare lungo questo percorso non è semplice, soprattutto per anziani, persone con difficoltà motorie o genitori con passeggini. Il fondo irregolare rappresenta infatti un potenziale rischio di inciampo, in una zona quotidianamente frequentata dai pedoni.
La segnalazione arriva da cittadini esasperati, che puntano il dito contro le priorità degli interventi pubblici. «Anziché riparare quello che già esiste, si continua a costruire altro», è lo sfogo raccolto da chi ogni giorno percorre quel tratto di marciapiede. Una critica che richiama il tema della manutenzione ordinaria, spesso ritenuta insufficiente rispetto alla realizzazione di nuove opere.
Le immagini parlano da sole: i numerosi rappezzi eseguiti nel corso degli anni non sembrano più in grado di garantire una superficie sicura e uniforme. In alcuni punti l'asfalto è consumato fino a lasciare scoperti gli strati sottostanti, mentre le fessurazioni interessano gran parte del camminamento.
I residenti chiedono quindi un intervento di rifacimento complessivo, e non l'ennesima riparazione provvisoria. L'obiettivo è restituire decoro e sicurezza a un'infrastruttura che dovrebbe garantire la mobilità pedonale in condizioni adeguate. Perché la manutenzione della città passa anche dai dettagli, e un marciapiede sicuro non dovrebbe essere considerato un lusso, ma un diritto.
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