Crepe profonde, buche e caditoie otturate dagli aghi di pino: i residenti denunciano da mesi il degrado della carreggiata. “Qui si rischia ogni giorno”, dicono i cittadini esasperati sui social

Viale Europa, una delle arterie più trafficate della zona sud di Firenze, oggi assomiglia quasi a un campo minato più che a una strada cittadina. Le immagini circolate sui social — l’ennesimo grido d’allarme dei residenti — mostrano chiaramente una carreggiata consumata, con crepe che serpeggiano per metri e buche pronte a mettere alla prova sospensioni, caviglie e pazienza.

Gli aghi di pino che si accumulano lungo il controviale non aiutano: caditoie ostruite, ristagni d’acqua, e la superficie dell’asfalto che si sfalda come un biscotto bagnato.

«Ogni mattina passo di qui per portare mia figlia a scuola. Devo fare lo slalom tra le crepe… mi manca solo il casco da cantiere» racconta Marco, residente da vent’anni, con quel sorriso amaro tipico di chi ormai non sa più se ridere o piangere.

Il dibattito online si è riacceso dopo l’ennesimo post indignato, corredato da foto eloquenti: la strada mostra cedimenti evidenti, soprattutto lungo i margini dove le radici dei pini hanno sollevato l’asfalto. Ma se la discussione pubblica tende spesso a concentrarsi sul destino degli alberi, questa volta la rabbia dei cittadini punta dritta sul vero bersaglio: la manutenzione assente.

«Non è questione di tagliare o non tagliare: la strada è disastrata. È pericolosa. Basta una pioggia e diventa una trappola» spiega Paola, che nel controviale ha rischiato una caduta la scorsa settimana.

Su Facebook e Instagram sono diverse le segnalazioni: foto, video e hashtag indignati.

Nei gruppi di quartiere la frustrazione è palpabile: «Possibile che nessuno intervenga?», «Aspettano che qualcuno si faccia male?», «Paghiamo per circolare su una strada così?».

Domande che rimbalzano da un commento all’altro come palline impazzite, mentre la carreggiata continua a sfaldarsi. Il controviale di Viale Europa è un punto nevralgico, utilizzato quotidianamente da residenti, pendolari e famiglie. Le condizioni della strada non sono più un semplice disagio: rappresentano un rischio reale per pedoni, ciclisti e automobilisti.

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