Per mesi Viale Redi è stato sinonimo di rumore, polvere e deviazioni. Un cantiere a cielo aperto che ha accompagnato la quotidianità di residenti, commercianti e automobilisti. Ora il viale sembra vivere in un silenzio quasi sospetto: meno transenne, meno mezzi al lavoro, ma i cantieri non sono ancora conclusi e i cittadini aspettano con impazienza che la strada torni alla normalità.
Dopo anni di interventi, è partita l’ultima fase della riqualificazione complessiva, che interessa il tratto compreso fra via Veracini e via di Novoli. Nella notte fra domenica e lunedì sono stati abbattuti 15 pini domestici, sostituiti da 28 alberi di ginkgo biloba, una specie più resistente ai cambiamenti climatici e più adatta al contesto urbano. I lavori prevedono il rifacimento della rete di deflusso delle acque meteoriche, il miglioramento della pavimentazione e l’allargamento dell’aiuola centrale, senza però ridurre il numero delle corsie. L’investimento complessivo sfiora il milione di euro.
Un intervento necessario, spiega Palazzo Vecchio, soprattutto per motivi di sicurezza stradale e per eliminare criticità storiche, come gli allagamenti e le condizioni dell’asfalto. Ma la percezione dei cittadini è diversa: le corsie ridotte, la viabilità complicata e il senso di precarietà hanno reso il viale un punto critico della mobilità fiorentina.
E la sicurezza resta un tema centrale. Lo scorso 29 maggio un uomo di 61 anni ha perso la vita in un incidente all’incrocio con via Doni. Era in sella al suo scooter Honda SH quando si è scontrato violentemente con un furgone da lavoro. Secondo le prime ricostruzioni, i due mezzi procedevano in direzioni opposte: lo scooterista verso il Palazzo di Giustizia, il furgone in svolta a sinistra dalla zona di San Donato. L’impatto è stato devastante e i soccorsi inutili.
Un episodio che ha lasciato un segno profondo nella comunità, alimentando le richieste di maggiore attenzione sulla sicurezza di un viale già provato dai lavori e dai disagi quotidiani.
Oggi Viale Redi è a metà del guado: non più il cantiere caotico di pochi mesi fa, ma nemmeno la strada scorrevole che i cittadini ricordano. Firenze aspetta che la riqualificazione volga davvero al termine. I residenti chiedono solo una cosa: che Viale Redi torni a essere un viale normale, senza corsie chiuse, senza incertezze, ma finalmente sicuro e vivibile.
Condividi
Attiva i cookies












