Non una ruspa in movimento, non un operaio al lavoro

Sono passati oltre dieci mesi da quando segnalavamo su questo sito l’imponente struttura che ostruisce la visuale su viale Matteotti, proprio all’angolo tra piazza Isidoro del Lungo e via Capponi. Un cantiere che, sin dall'inizio, aveva sollevato perplessità tra i cittadini, colpiti dalla sua imponenza e dalla mancanza di informazioni chiare. Era fine agosto 2024, e si parlava allora di "espansione del Four Seasons" e di "progetto prestigioso" finanziato da capitali qatarioti. Oggi, 7 luglio 2025, tutto è fermo. O, almeno, così sembra.

Non una ruspa in movimento, non un operaio al lavoro. Solo ponteggi immobili, lamiere scolorite dal sole e l’ennesima promessa sospesa. Di lavori effettivi, pochi. Di trasparenza, ancora meno. I tempi di completamento, già indefiniti mesi fa, continuano a rimanere un mistero. E nel frattempo, il paesaggio urbano continua a pagare il prezzo dell’abbandono, del silenzio e del privilegio.

La domanda resta la stessa: vale davvero la pena sacrificare uno spazio pubblico, visivo e storico, in nome del lusso privato? E quanto deve aspettare ancora la cittadinanza per ottenere chiarezza su questo intervento che, più che un investimento, oggi appare come uno sfregio?

Firenze sta cambiando volto, sì, ma a che prezzo? E soprattutto: per chi?
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